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Energia ed efficienza partendo dalla collaborazione

Posted at 6 Novembre 2013 | By : | Categories : News | Commenti disabilitati su Energia ed efficienza partendo dalla collaborazione

Con un applauso che ha “scaldato” l’Auditorium della Cassa Rurale di Treviglio  si sono aperti i lavori del convegno sulla riqualificazione energetica in edilizia. E l’energia che alimenta ogni aspetto della nostra vita deve essere ottimizzata in tutti gli ambiti.
Silvia Massimino

apertura Nella cornice della quinta edizione della Settimana per l’Energia di Bergamo, si è tenuto  il 23 ottobre all’Auditorium della  Cassa Rurale di Treviglio, il Convegno  dal titolo “Riqualificazione energetica: necessità per il Paese, motore per le aziende e opportunità per i privati (strumenti e modalità di intervento operativi e per interventi immediati)”.
L’incontro, moderato da M. Cristina Ceresa, direttore responsabile di Green Planner, è stato un momento di riflessione sulle possibilità concrete e attuali di rendere le abitazioni efficienti da un punto di vista termico ed energetico, sfruttando al meglio tecnologia, incentivi e detrazioni. 
Per questo il Convegno è stato anche l’occasione per lanciare un sondaggio sulla “bontà” del Conto Termico. «Ci stiamo chiedendo – spiega Ceresa – se il conto termico abbia dato il vigore necessario al settore, perché ci pare che il potenziale non sia stato sfruttato appieno. Per questo in collaborazione con Twig,società che si occupa di sondaggi, abbiamo messo a punto un questionario per capire cosa ne pensano gli addetti ai lavori.«I risultati della  ricerca – anticipa Cecilia Bergamasco di Twig– saranno presentati in un convegno che oltre a fornire dei dati su cui ragionare rappresenterà anche un momento formativo per tecnici e imprese».

 
La Settimana per l’Energia è organizzata da Confartigianato Bergamo e, come sottolineato   pan1  da Francesco Ghilardi, Capo Polo Treviglio dell’associazione Artigiani: «E’ un momento di ensibilizzazione sui emi ell’energia rivolto a imprese e cittadini. Tutti sieme possiamo diffondere e promuovere l’energia in una contaminazione positiva, ma ci vuole collaborazione fra le parti».
E la collaborazione è uno degli elementi fondamentali per il rilancio dell’economia, uno dei valori che la crisi sta facendo emergere,” fare rete” diventa un imperativo. Ottorino Bettineschi, Presidente ANCE Bergamo, ribadisce questo concetto: «In un momento come questo dobbiamo unire le forze e stare insieme. La crisi che stiamo attraversando è diversa dalle altre crisi e in particolare l’edilizia ne sta risentendo. Il settore non riprenderà nella stessa maniera del passato, ne uscirà modificato.  Guardo al 2014 con ottimismo e sono convinto che ambiente ed energia siano i motori del futuro e dell’edilizia stessa. Ci sono segnali positivi di ripartenza che si misurano in un  +17% sulle riqualificazioni, mentre il nuovo è fermo . Le parole d’ordine sono: semplificare le procedure per la riqualificazione e collaborazione fra banche e imprenditori».
Medesimo ottimismo esprime il “padrone di casa” Gianfranco Bonacina, Presidente BCC Treviglio, che parla di inizio di ripresa e incoraggia a trovare modi nuovi di interpretare le necessità che cambiano perché le risorse ci sono  e l’Italia ha tutti i presupposti per avere fortuna. La Cassa Rurale di Treviglio riafferma il proprio impegno concreto, attraverso prodotti studiati ad hoc per incentivare la tutela  dell’ambiente e del territorio e la realizzazione di aree verdi per i cittadini.

turaCome si stanno muovendo le istituzioni nei confronti della riqualificazione energetica?
Alice Tura, Funzionario DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Regione Lombardia, ha illustrato il percorso che la Regione sta compiendo a partire dal pacchetto clima 2020 dell’Unione Europea: un punto di svolta che pone obiettivi di riduzione dei gas serra, di incremento dell’efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili a tutti gli stati membri, con conseguenti ricadute sulle  Regioni, in particolare per quanto riguarda la quota di consumi energetici da coprire con energia da fonti rinnovabili.  Ad oggi la Lombardia utilizza energia rinnovabile per il 7%  dei propri consumi ma la Regione intende aumentare tale percentuale, così come  intende anticipare al 2016 l’attuazione delle disposizioni previste dalla direttiva 2010/31/UE per la realizzazione di edifici ad emissioni “quasi zero”. E’ stato messo a punto un sistema informativo per conoscere ed aggiornare il bilancio energetico della Regione e dai dati ricavati si evince che la Lombardia attualmente è in linea con gli obiettivi prefissati in merito alle fonti rinnovabili. Bisogna comunque tener presente che gli sforzi fatti fino ad oggi per ridurre l’emissione dei gas serra non sarebbero stati sufficienti per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto, se non ci fosse stata la crisi, che ha mantenuto sostanzialmente stabile la domanda di energia (minor richiesta da parte dell’industria, in crescita nel  terziario e in diminuzione nel residenziale). Un’ulteriore quota di emissioni si considera ridotta per effetto degli interventi di piantumazione, che consentono di assorbire una parte dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera. Attualmente, la domanda di energia in Lombardia è così suddivisa:  29% industria,   29% residenziale, 27% trasporti, 14% terziario e 19% agricoltura. Il settore residenziale rappresenta oltre il 50% degli immobili ma non va dimenticato che la necessità di riscaldamento e di illuminazione riguarda anche la gran parte degli edifici del settore terziario o industriale.  La Regione Lombardia,  che ha reso obbligatoria la certificazione energetica fin dal 2007, ha modo di rilevare la qualità energetica degli edifici certificati che, seppure non sono ancora la maggioranza del patrimonio edilizio lombardo, rappresentano comunque una porzione significativa.   Un dato importante è che oltre mille edifici in Lombardia sono in classe A+ a fronte di oltre 400 mila in classe G:  certamente c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per riqualificare gli edifici esistenti.
L’obiettivo ambizioso di Regione Lombardia è quello di oltrepassare per il 50% la copertura dei consumi energetici da fonti rinnovabili (il contributo assegnato dalla UE all’Italia è del 17%, quello assegnato dallo Stato alla Lombardia è dell’11,3%,: la Regione vuole superare per il 50% , l’obiettivo dell’11,3%), con particolare riferimento alle fonti termiche, fotovoltaiche e al biogas. Tale obiettivo potrà essere più facilmente raggiunto se la domanda di energia complessiva (che costituisce il denominatore nel rapporto fra domanda di energia complessiva e domanda di energia da fonti rinnovabili) rimarrà contenuta grazie all’aumento dell’efficienza energetica, cioè alla capacità di “fare di più con meno”. Per questo è fondamentale diminuire i consumi energetici degli edifici, puntando a criteri costruttivi che consentano  (sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazioni) di ridurre quasi a zero le emissioni, senza distinzione fra pubblico e privato. Per contenere i consumi energetici è fondamentale non solo costruire bene ma anche costruire dove è più razionale, riqualificando le aree già edificate ed evitando l’utilizzo di terreno agricolo, poiché il continuo allargamento dei confini delle aree urbane porta ad aumentare i consumi energetici dei Comuni pei servizi di illuminazione, manutenzione stradale, trasporto pubblico, ecc. Lo stesso avviene anche per i privati, dal momento che aumentano la strada che tendono a percorrere in automobile. Meglio dunque riutilizzare le aree in disuso, riqualificando così il tessuto urbano.
Gli ostacoli sono però ancora tanti, primo fra tutti la mancanza di linee precise a livello ministeriale. Ci sono gruppi di lavoro che si stanno confrontando in Europa ma non si hanno certezze sulle tempistiche di raggiungimento di standard definitivi e condivisi.
Tornando all’importanza della collaborazione  e della rete, l’architetto Corrado Negrininegtrinia ha presentato Casedoq, consorzio per l’edilizia di qualità che raggruppa 17 imprese della pianura bergamasca. Negrini ha spiegato che soprattutto in un Paese come il nostro, dove le normative cambiano in continuazione e manca la semplificazione, essere insieme è un vantaggio. Casedoq ha creato  un disciplinare, supportato da BCC Treviglio, con il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e la direzione scientifica del Prof. G. Paganin per costruire e ristrutturare con efficienza attraverso soluzioni tecniche di qualità per migliorare le condizioni abitative, ridurre i costi, aumentare la salubrità, tutelare l’ambiente, aumentare il valore dell’immobile e contribuire al miglioramento del territorio.
Per quanto riguarda il conto termico invece, secondo l’ing. Giancarlo Balzer, Presidente del Consorzio Energy Manager,  sono state create aspettative senza fornire effettivi risultati, così come sul tema degli incentivi che andrebbero applicati a interventi di sistema piuttosto che a singole tecnologie, senza dimenticare la leva finanziaria che si potrebbe creare legando la riqualificazione energetica degli edifici dei bonus volumetrici.
hoval2Un altro strumento utile per valutare gli interventi di riqualificazione di un edificio è il sistema Rivalue, il software online (rivalue.it) proposto  da Hoval (sponsor tecnico del Convegno ). Per l’azienda che si occupa di impianti di riscaldamento, raffrescamento  e ventilazione ha parlato Amedeo Servi dell’Ufficio Tecnico spiegando il funzionamento di questo software che propone in tre passi una procedura per definire i parametri dell’intervento. Il sistema consente di verificare online lo stato della propria abitazione e farsi un’idea degli interventi necessari,della stima dei costi e del risparmio energetico. Si può addirittura calcolare l’investimento minimo e massimo per scegliere di procedere step by step a seconda delle proprie esigenze. Uno strumento che pone le basi per la maggiore efficienza possibile nella riqualificazione, personalizzando gli interventi caso per caso. Anche questo è un esempio di rete, con questo software infatti Hoval promuove la riqualificazione a 360 gradi coinvolgendo attori diversi.

Riqualificare significa investire, vocabolo “difficile” di questi tempi. La Cassa Rurale ramaBCC Treviglio ha realizzato un nuovo prodotto dedicato alla riqualificazione degli edifici pensato per agevolare questa tipologia di interventi valorizzando la presenza delle detrazioni fiscali. Sara Rama, del progetto RisorsAmbiente della BCC di Treviglio, è intervenuta in chiusura per presentare questo strumento utile agli operatori del settore in quanto può supportare i clienti nella riqualificazione delle proprie abitazioni grazie a delle caratteristiche appositamente studiate. Questo prodotto finanzia i privati che realizzano interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica offrendo formule di rientro mensili o annuali a condizioni agevolate.
Le sfide sono tante ma abbiamo di fronte grandi opportunità.  Sta a noi coglierle, collaborando e promuovendo un modo di fare impresa più attento all’ambiente con conseguente riduzione di sprechi e costi. Anche fare rete è un modo di ridurre costi e sprechi nello scambio reciproco di competenze e specializzazioni e nella condivisione di investimenti. Questo è il messaggio “energetico”  e positivo che tutti i relatori hanno voluto trasmettere al pubblico presente in sala.

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